sabato 30 maggio 2009

All'Architettura di oggi appartiene questo ritmo?

Lettere d'amore del profeta di Kahlil Gibran,

19 maggio 1922
I poeti devono prestare ascolto al ritmo del mare. Un ritmo che è presente in tutti gli scritti del Vecchio Testamento, e quando lo senti, c'è qualcos' altro che sorge aldilà dei suoni. Poi lo risenti, e di nuovo nasce un'altra interpretazione, diversa dalla precedente.
Così sono le onde. Ne vedi una che arriva con tutta la sua forza e s' infrange sulla sabbia, trasportando con sè una densa spuma. Poi un'onda più piccola torna nell'oceano, con in rumore meno intenso: una sorta di rumore secondario. Arriva una seconda onda che si incontra con la prima. E in quel momento c'è una pausa. Immediatamente dopo verrà una nuova onda, e il flusso e il riflusso continueranno per sempre.
Questa è la musica che dobbiamo apprendere: le cose vanno e vengono, sempre.

1 commento:

  1. Presentazione del libro L'uomo artigiano di Richard Sennett
    Martedì 13 gennaio 2009 ore 18.30
    Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
    Via Romagnosi 3 - Milano

    Presentazione del libro
    L'uomo artigiano di Richard Sennett
    Giangiacomo Feltrinelli Editore

    Saper fare bene le cose per il proprio piacere: una regola di vita semplice e rigorosa che ha consentito lo sviluppo di tecniche raffinatissime e la nascita della conoscenza scientifica moderna. L'uomo artigiano è il perfetto antidoto all'Uomo flessibile: la riscoperta della fondamentale pulsione umana all'"arte di saper fare" e al "saper fare con arte" contro l'erosione di ogni eccellenza.

    Insieme all'autore intervengono: Giorgio Guerrini, Guido Martinotti, Maria Laura Rodotà

    Il libro

    Saper fare bene le cose per il proprio piacere: una regola di vita semplice e rigorosa che ha consentito lo sviluppo di tecniche raffinatissime e la nascita della conoscenza scientifica moderna. Fabbri, orafi, liutai univano conoscenza materiale e abilità manuale: mente e mano funzionavano rinforzandosi, l'una insegnava all'altra e viceversa. Ma non è il solo lavoro manuale a giovarsi della sinergia tra teoria e pratica. Perché chi sa governare se stesso e dosare autonomia e rispetto delle regole, sostiene Sennett, non solo saprà costruire un meraviglioso violino, un orologio dal meccanismo perfetto o un ponte capace di sfidare i millenni, ma sarà anche un cittadino giusto.
    L'uomo artigiano racconta di ingegneri romani e orafi rinascimentali, di tipografi parigini del Settecento e fabbriche della Londra industriale, un percorso storico attraverso cui Sennett ricostruisce le linee di faglia che separano tecnica ed espressione, arte e artigianato, creazione e applicazione. Il miglior esempio di "saper fare" moderno? Il gruppo che ha creato Linux, gli artigiani della moderna cattedrale informatica. L'uomo artigiano infatti non è un libro nostalgico, ma una ricerca intorno al significato più profondo di "lavoro fatto a regola d'arte".

    Autore

    Richard Sennett è professore di Sociologia alla New York University e alla London School of Economics. Prima di diventare sociologo, ha studiato musica professionalmente. Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti, l'ultimo nel 2006 (Hegel Prize alla carriera). I suoi titoli più recenti: L'uomo flessibile, Rispetto e La cultura del nuovo capitalismo. Da poco è stato ristampato Il declino dell'uomo pubblico, il suo primo libro a essere stato tradotto in italiano.

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